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Nel mese di Ottobre 2012   abbiamo fatto un viaggio programmato a Milano in occasione della Laurea in Giurisprudenza di mia nipote Damiana – già socia ordinaria dell’Associazione.  Per l’occasione si è pensato di fare anche un viaggio a Schio con la mia famiglia ed il comitato festeggiamenti.

Schio, però, dista da Milano   255 km e per raggiungerla ci vuole un po’ di tempo e non tutti i componenti il “Comitato” sono disposti a passare metà giornata tra metropolitana e treno.

Tuttavia  io e mia moglie ( i miei giovani figli hanno dato forfait), non ci siamo persi d’animo ed in circa due ore di treno abbiano raggiunto la ridente cittadina in provincia di Vicenza ove ha vissuto per circa 50 anni Santa Giuseppina Bakhita.

Il nostro, tuttavia, è stato un ritorno; a Schio ci eravamo già stati nel giugno del 2004… ma come andare a Milano ( o meglio al Nord Italia) senza pensare a Schio, impossibile per un fervido credente nella “Madre Moretta”.

Così siamo partiti animati dalla volontà di salutare una piccola grande Santa del nostro tempo e, per di più, con la pelle nera. Davanti alla porta della Chiesa di Schio, mi sono nuovamente emozionato;  una ridda di emozioni ha invaso il mio animo, tanti i pensieri, essere li, davanti a Bakhita, mi ha reso felice, sereno,  di una serenità che non vivevo da tempo.

Le suore della Carità ci hanno accolto con amorevolezza, la madre, anch’ella di colore,  ci ha condotti nel Museo di Santa Bakhita ed ha preso a raccontare la vita della Santa partendo dagli oggetti che ricordavano l’Africa e l’infanzia di S.G. Bakhita.

Ha raccontato per sommi capi le vicende della Santa anche perché si è accorta che i suoi interlocutori ( cioè noi) ben conoscevano le vicende legate alla vita di Madre Bakhita.

Un salto quindi nella stanza delle offerte per i ricordini ed un ritorno in Chiesa davanti alle spoglie mortali della Santa Africana.

Il nostro viaggio, tuttavia, non poteva concludersi  così.. Vicenza si trova a 45 km da Padova e l’occasione, forse irripetibile, non poteva andare persa.

Così abbiamo preso il primo treno utile per Padova. Qui abbiamo visitato la Basilica del Santo taumaturgo per eccellenza - S. Antonio -   ed il Chiostro.

Da Padova mancavo da trent’anni ( c’ero stato nel 1982 in gita scolastica) mentre mia moglie non l’aveva mai visitata.

Anche qui è stato emozionante visitare la Chiesa di un grande Santo……un illustre quanto umile dottore della Chiesa conosciuto in tutto il Mondo per i suoi innumerevoli miracoli..

Il nostro pellegrinaggio spirituale si concludeva con il ritorno a Milano….

Il viaggio, comunque, è stato documentato con delle riprese fotografiche che i visitatori del sito possono guardare alla voce “Foto di Schio e Padova”.

Al prossimo viaggio.