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Quadro S.G. BakhitaL’Associazione Bakhita, festeggia ogni anno l’8 febbraio Santa Giuseppina Bakhita, l’ispiratrice dell’Associazione. Nelle ultimi edizioni la festa liturgica   è stata preceduta dal “triduo”  cioè nei tre giorni antecedenti la ricorrenza della nascita al cielo  della Santa sudanese si narra la sua vita biografica e spirituale. Nel 2009 , la Rai ha trasmesso uno sceneggiato televisivo, ove, in forma alquanto romanzata è stata ripercorsa la vita della Santa. Introdurre il culto per Santa Giuseppina Bakhita nella comunità di Nicotera non è stato facile anche perché, nel nostro paese, quasi a cadenza mensile si festeggia qualche ricorrenza. Tante le processioni e gli avvenimenti e tante le richieste di finanziamento ai cittadini. Tuttavia  è auspicabile che il film, pur con le fantasiose ricostruzioni della vita della Santa, possa costituire un’ occasione per la conoscenza di Bakhita  e per una maggiore partecipazione popolare alla sua “festa”. Noi “bakhitiani” siamo molto contenti  dell’interesse che il film ha suscitato nei confronti della Santa africana. Sono stati in tanti a chiedere notizie su Bakhita e soprattutto sulla sua vita. Del resto io personalmente (n.d.r. il Presidente)  sono rimasto “folgorato” nell’apprendere la storia della sua vita … tanto da dedicargli l’Associazione e  cercando altri 11 soci che volessero seguirmi nell’impresa. Quella di Bakhita è una vicenda triste e piena di sofferenza…al limite della sopportabilità umana…ma è anche la storia della pietà e del riscatto. Diversi sono gli autori che si sono occupati della sua biografia.. ma in tutti i testi emerge la straordinaria capacità della Santa di perdonare e di sperare. Perdono dei suoi aguzzini nel nome di Dio a cui si affida senza remore…speranza   alimentata dalla fede in Gesù Cristo a cui si affida senza riserve. Poi appare straordinario il fatto che Dio abbia scelto tra le persone da eleggere un’ umile schiava africana analfabeta.. capace di esprimersi  solo in dialetto veneto… Lei non era un dottore della Chiesa, un illustre teologo, ma aveva una spontaneità sorprendente, un animo puro, capace di infondere serenità ai sofferenti. Ha sempre vissuto a contatto con i bambini ai quali sapeva rivolgersi meglio di qualsiasi educatrice. Ha sempre obbedito ai suoi superiori apparentemente con animo sottomesso svolgendo nell’Istituto di Schio (VI) i più svariati mestieri… con serena rassegnazione… le bastava avere il tempo di pregare davanti al Crocefisso e, per lei, non c’era felicità  maggiore. I padri canossiani e le madri canossiane dedicano la loro vita all’educazione dei giovani e ai poveri, hanno missioni sparse un po’ in tutto il Mondo. Questa dedicazione ai più bisognosi ci ha spinto in passato ad impegnarci concretamente a favore degli indigenti. Così abbiano partecipato a tre edizioni della giornata nazionale della colletta alimentare ove ognuno di noi cercava qualcosa (prodotti alimentari) da offrire ai meno fortunati. Queste giornate, organizzate su scala nazionale dalla Fondazione Banco Alimentare, ha visto la presenza, per la prima volta, della Colletta Alimentare anche a Nicotera.  Sono state giornate di duro lavoro compensate dai numerosi prodotti raccolti, segno della generosità dei cittadini di Nicotera e Nicotera Marina ove sono stati allestiti i Centri Raccolta. Attività questa che ha generato il plauso dei più a favore dei soci del C.A.S. Bakhita. Dal 2008 l’attività di volontariato in forma collettiva è venuta meno lasciando il posto all’attività del singolo associato: infatti ogni singolo socio del Bakhita  provvede privatamente a sostenere quanti si trovano nel bisogno nella misura in cui gli è consentito… ispirandosi, in questo, sempre e comunque alla vita e alle opere di Santa Giuseppina Bakhita.

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